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Matera e i tesori della Puglia: quattro giorni con i bambini

Quello che sto per raccontarvi è il bellissimo giro che abbiamo fatto l’anno scorso per Pasqua con i bambini. Tutto è nato dal desiderio di visitare Matera, che non avevamo mai visto.




L’esigenza era quella di trovare, come base di partenza, un paese più o meno equidistante sia da Matera che dagli altri luoghi che desideravamo vedere, e abbiamo scelto Noicàttaro. Mai sentito? Neanche noi prima di allora!

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La piantina della prima parte del nostro tour

1° giorno: Noicàttaro

E’ pomeriggio, è il giovedì di Pasqua, siamo arrivati all’ora di pranzo…dopo aver sistemato le nostre cose ci avviamo a piedi nei vicoletti di questo luogo a noi sconosciuto. Entriamo nell’Ufficio Turistico (già stupiti che ce ne fosse uno!) per chiedere informazioni e ci accoglie il Presidente (di cosa non abbiamo ben capito). Ci propone un’imperdibile visita guidata delle cappelle e delle edicole votive di tutto il paese e mentre stiamo per declinare gentilmente l’invito, lui insiste dicendo che alla fine del “tour” ci verrà offerta una degustazione di calzone alla cipolla e taralli nell’ex frantoio del centro!

A questo punto, solo per motivi mangerecci, accettiamo!

Sono arrivati anche i nostri compagni di viaggio che ci seguono non molto convinti, così comincia il giro di questo paesino tutto bianco, molto ben curato e pulito, dai vicoletti stretti ed accoglienti, nei quali spesso i portoni delle case sono vetrate, attraverso le quali le vecchiette con lo scialle sbirciano dalle tendine.

Ci fermiamo di fronte ad ogni edicola votiva, mentre la guida parla sotto una pioggerellina leggera ad un gruppo formato non solo da noi.

Finiamo poi nella piazza della chiesa della Madonna della Lama, dove hanno allestito un falò gigante che alle 20,00 in punto viene acceso. Ci spiegano che sta iniziando la processione del primo Crocifero, un uomo incappucciato con un saio nero che trasporta, scalzo e con una catena alle caviglie, una croce di 50 kg. fermandosi di chiesa in chiesa. Ne seguiranno altri dopo di lui. Sul portale di ogni chiesa deporranno la pesantissima croce e si autoflagelleranno con la catena che loro stessi trascinano!

Visto il coinvolgimento degli abitanti ci immaginiamo che tutto questo non sia una trovata turistica, ma un’ intima e sentita convinzione che il dolore possa essere l’unico riscatto dal peccato…

Dopo questa parentesi per noi così inquietante, il tour finisce in un ex frantoio illuminato solo da candele, nel quale ci si siede su balle di fieno: lì ci aspetta il tanto meritato pezzo di calzone alle cipolle (uno solo!) e taralli fatti in casa (a pagamento!).

Andiamo a letto affamati ma contenti di aver partecipato!

2° giorno: Matera

Noicattàro dista da Matera appena una sessantina di km., quindi ci muoviamo con tutta calma per arrivare a metà mattinata. Ovviamente i bambini alla prima sosta vogliono mangiare! Quindi, dopo aver addentato un panino al volo anche noi, iniziamo la nostra passeggiata.

A dir la verità siamo un pò disorientati, quindi ci  fermiamo al primo punto informazioni per prenotare una visita guidata.

Ve la consiglio vivamente, per vedre angoli che altrimenti non notereste mai. Il giro si fa a piedi e si visitano alcune grotte, posti panoramici meraviglioisi, chiese bellissime, luoghi che sono stati scelti come set di film, mentre la guida spiega le antichissime origini della città. Il tutto si conclude con una buonissima degustazione dei prodotti locali, come al solito!




Matera ci è rimasta nel cuore, e nonostante le salite, le scalette e le stradine dissestate ci siamo mossi senza grossi problemi con un passeggino doppio, occupato solo dal piccolino di un anno e mezzo, che con tutto quello che aveva da osservare, è stato buonissimo. Tommy invece, che non aveva nemmeno 3 anni, ha camminato ininterrottamente!



3° giorno: Polignano a Mare, Alberobello, Grotte di Castellana

Partiti la mattina di buon’ora per affrontare questa giornata intensa, ci fermiamo prima di tutto in un supermercato per comprare l’occorrente per fare dei panini…mai muoversi senza viveri!

La prima tappa è Polignano a Mare (distante solo una ventina di km. da Noicàttaro), città di Domenico Modugno, la cui statua si trova sul terrazzone che dà sulla scogliera. La vista da lì è suggestiva, e i bambini possono scorrazzare sul prato mentre si scatta qualche foto. Peccato la giornata grigia…

Non ci fermiamo a fare una passeggiata in paese perchè vogliamo andare anche ad Alberobello, che dista da Polignano una trentina di Km. La giornata è un po’ uggiosa, ma i trulli hanno sempre il loro fascino, per grandi e piccoli.

Dopo un panino mangiato velocemente vicino al parcheggio, ci addentriamo nei vicoli di questo luogo unico al mondo, rimanendo ancora una volta a bocca aperta.

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Trulli
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Particolare  di un Trullo
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Le viuzze di Alberobello
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Stefano e Marco

Nel primo pomeriggio ci muoviamo per raggiungere le Grotte di Castellana, a poco più di 10 km.

C’è una discreta fila e il biglietto non è affatto economico: gli adulti pagano 15,00 €, mentre i bambini al di sopra dei 5 anni 12,00 €, ma ne vale la pena, anche solo per vedere la Grotta Bianca che è meravigliosa!

Purtoppo dentro non si possono fare foto nemmeno con il telefono, quindi abbiamo solo queste.

Il percorso completo è molto lungo, circa 3 km., quindi se avete bimbi piccoli portate un marsupio o qualcosa di simile, ma sarà comunque molto faticoso! Il mio pioccolo di 3 anni ha camminato all’andata, mentre al ritorno i papà hanno fatto a turno per tenerlo in braccio…era troppo per lui!

Distrutti da questa giornata così intensa, ce ne torniamo a casa, pronti per vivere l’ultima avventura!

4° giorno: Trani e Castel del Monte

E’ Pasqua, e le campane della chiesa che si trova attaccata alla nostra casa ci svegliano di soprassalto alle 7 di mattina, con un suono così fastidioso che non possiamo far altro che catapultarci giù dal letto! Inoltre nella notte è scattata l’ora legale, quindi abbiamo dormito un’ora in meno e abbiamo delle occhiaie inguardabili!

C’è una giornata di sole bellissima.

I bambini sono pronti in un attimo, così ci incontriamo con i nostri amici e ci dirigiamo verso Trani. La distanza è di circa 70 km. e ci impieghiamo un’oretta.

Immaginavamo che fosse una bella città, ma non così tanto, davvero. Parcheggiamo al porto e ci incamminiamo verso la famosa cattedrale sul mare.

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La facciata della Cattedrale

All’ora di pranzo ci concediamo un pasto di lusso, a base di insalata di riso (preparata da noi) e pastiera come dessert (comprata dalla mia amica), consumato sul muretto del porto! Con noi vince sempre la praticità e la voglia di stare all’aria aperta!




Dopo questo buonissimo pranzetto che almeno non prevedeva panini, ci dirigiamo a Castel del Monte, dove arriviamo in una mezz’oretta.

Lo vediamo da lontano sulla sommità della collina ed è bellissimo. Questo luogo così misterioso, sulla cui funzione sono state fatte tante ipotesi, dal 1996 è patrimonio dell’UNESCO.

Vale assolutamente la pena di entrare, anche perchè il biglietto costa solo 7,00 €, e i ragazzi sotto i 18 anni non pagano.


I bambini ci guardano e  capiscono che stiamo per prenotare la temutissima VISITA GUIDATA! Non so perchè ma non le amano molto, forse gli sembra di stare a scuola! Così cerchiamo di coinvolgerli facendogli fare foto e video. E funziona!

La nostra vacanza ormai è finita. Avevamo promesso di portarli da Mc Donald’s, e così facciamo lì la nostra ultima cena, a volerla chiamare tale…

5° giorno: partenza, Abbazia di Montecassino

E’ il giorno di Pasquetta e noi siamo in partenza, ahimè…diretti verso Frosinone. Io e la mia amica decidiamo di fare una tappa e di fermarci all’Abbazia di Montecassino, che pur abitando vicino, non avevamo mai visto!

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Abbazia di Montecassino
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Abbazia di Montecassino, chiostro
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Scalinata con panorama
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Particolare Abbazia di Montecassino
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Panorama Abbazia di Montecassino




Tornare lascia sempre un po’ di malinconia, ma noi siamo sempre pronti per nuove avventure!

Per quanto riguarda il dormire, abbiamo prenotato un bellissimo appartamento al centro di Noicàttaro attraverso Booking.com, ad un prezzo più che ragionevole considerato il periodo. Il nome dell’appartamento è “In Canonica” ed è perfetto per 7 adulti, con molto spazio nelle camere per aggiungere anche dei lettini da campeggio per i più piccoli, se necessario.

Appartamento In Canonica
Per noi era l’unica soluzione visto che eravamo in 8! Abbiamo contattato direttamente la proprietaria, Loredana, molto gentile e disponibile.

L’appartamento è disposto su tre piani, ed è stato recentemente ristrutturato con molta cura. In origine era la casa del parroco della chiesa accanto, e si trova proprio nel centro del paese.

Nonostante il nostro bimbo più piccolo avesse un anno e mezzo, non abbiamo avuto problemi con le scale, che ha imparato a fare sia in salita che all’indietro per scendere!

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Quando si arriva in posto nuovo poi…è tutto da esplorare! E voi che aspettate?



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