Pubblicato in: Cose da mamme

I figli “costano”

“I figli costano”, mi hanno detto spesso, “è per questo che non ne faremo (altri)”.

Come se vedere me le costringesse automaticamente a giustificarsi per qualcosa che non hanno voluto o potuto fare…

Premetto che non ho mai giudicato chi ha (per scelta o meno) un figlio solo o chi non ne ha per niente, cominciano sempre loro, giuro!
E poi mi guardano con quello sguardo interrogativo di chi si chiede se io sia la nipote di Rockfeller o una povera pezzente che fa vivere i figli di privazioni, dicendomi che i figli “costano”!

Ecco, io risponderei esattamente così:

È vero, costano!

Come il Moncler che gli comprate a 2 anni anche se l’anno successivo dovrete darlo via (se non glielo fregheranno prima a scuola!).

Come quella maglia da 50 euro che dopo tre lavaggi sarà uguale a quella dell’OVS, e della quale loro, a soli 3 anni, non hanno assolutamente bisogno!

Come le Hogan che porteranno solo qualche mese, costretti a fare attenzione dove metteranno i loro costosissimi piedini!

Come l’iphone che gli regalate in terza elementare, perchè altrimenti come fanno a comunicare?




Certo, i pannolini…quella davvero è una grossa spesa! In effetti gli Assorbello da € 3,00 al pacco non possono competere con i Pampers a € 8,90, sono troppo ordinari!

Latte artificiale? Solo Nidina…beccatevi ‘sti € 20,00 a settimana!

Il fatto è che i figli costano davvero…perchè quando vi sarete stancate di esporli come manichini in vetrina, ve la dovrete vedere a casa con notti insonni, pappe, vomiti, scuola, compiti, capricci, problemi, rinunce…

Già, le rinunce…perchè per quanto affermiate con tutta la vostra forza di voler rimanere prima di tutto donne, inevitabilmente vi sarà impossibile fare la vita di prima, soprattutto i primi tempi.

Vi renderete conto che fare una doccia (con capelli) sarà un’impresa quasi impossibile, che le chiacchierate di un’ora al telefono con le amiche saranno un miraggio, che per andare dall’estetista per due ore dovrete muovere mari e monti, che le uscite serali saranno un ricordo lontano…tutto questo durerà almeno un anno e nonostante l’abbiate voluto con tutte voi stesse, arriverà un momento in cui vi mancheranno le forze e vi sentirete stanche!

Non dovrete sentirvi in colpa se vi troverete a desiderare di nuovo la vostra libertà, o se deciderete di tornare al più presto al lavoro…ogni scelta è libera e rispettabilissima!

Non vi giustificate se non vi siete sentite di farne più di uno di figlio, non è una gara di forza o di resistenza!

Vestite i figli come meglio credete, comportatevi come volete, ma non mi venite a dire che i figli “costano”.

Che una volta vivevano in 10 in una casa con due stanze, si laureavano e non avevano le Timberland!

Erano altri tempi, lo sappiamo…i bisogni e le esigenze ora sono diverse, ma non spetta a noi dare un valore e una misura a tutto? C’è davvero bisogno che un figlio ogni settimana faccia inglese, chitarra, calcio, tiro con l’arco, danza, lezione di taglio e cucito, ripetizione di cinese, catechismo, teatro e ostrogoto? Che poi i giorni sono solo sette…




Sarà un dramma se metterà lo stesso paio di scarpe per qualche mese o se si scambierà i vestiti con i fratelli? O se farà solo uno sport due volte a settimana e i suoi compiti ogni giorno? Per alcuni è inaccettabile, per altri normale.

In ogni famiglia i figli, che siano uno o dieci, faranno ciò che è commisurato alle possibilità dei genitori…e se preferite crescerne uno come un pascià invece che 4 o 5  con delle limitazioni, qual è il problema? Non si può dire?

Evidentemente no, bisogna crearsi questo stupido alibi dei figli che “costano”.

E se ,infine, uno dei motivi per cui non volete altri pargoli tra i piedi è che vostro figlio vuole SOLO le Nike a 5 anni, mentre io secondo voi sono fortunata perchè per i miei una scarpa vale l’altra, allora state alla larga da me!

Perchè io mi sento FORTUNATA, ma per altri motivi!!!




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