Pubblicato in: Cose da mamme

L’ “educazione” del marito/compagno

Per educare al meglio i propri figli è importante partire dalle basi: l’educazione del marito/compagno!

Infatti, se è vero che i bambini imparano attraverso l’esempio che noi gli diamo, questo passaggio è fondamentale…e se la tanto “amata” suocera ha fallito, come porvi rimedio?





Premetto che purtoppo non ho una suocera, quindi forse è stato molto più semplice per me, in assenza di interferenze esterne, “raddrizzare” il povero Stefano!

Ogni giorno c’è qualche moglie che si lamenta del proprio compagno di vita. Le senti ovunque: al banco dei salumi, dal parrucchiere, davanti a scuola. Parlano di uomini che in casa sembrano di passaggio, che pretendono di essere serviti e riveriti, che creano disordine e che con i figli non riescono ad instaurare alcun rapporto a meno che non si trovino insieme di fronte ad una playstation o a correre dietro ad un pallone. Come si può accettare tutto questo?

Nonostante esistano donne che sopportano qualsiasi cosa, sono convinta che la convivenza debba portare da una parte ad accettare l’altro per quello che è, dall’altra a trovare insieme un nuovo equilibrio venendosi incontro reciprocamente, soprattutto dopo la nascita di un figlio.

Ecco i comportamenti che fanno litigare di più:

Uomini che non “aiutano”

Chiariamo una cosa: l’uomo non deve aiutare, deve fare! La casa e i figli (che siano uno o più) sono di tutti e due e anche se lui sta fuori tutto il giorno per lavoro ed è tanto stanco, questo non lo autorizza a:

  • seminare panni sporchi per tutta casa;
  • sbraitare se non trova le sue cose in ordine o i vestiti nell’armadio o il vino in tavola o la pietanza che gli piace;
  • non alzare un dito dopo cena (l’unico momento in cui sta a casa) o nel fine settimana;
  • fregarsene dei figli al suo rientro.

Se la donna non lavora è vero che dovrà pur esserci una suddivisione di compiti, per cui se lui non c’è, lei dovrà per forza occuparsi della casa, dei figli e del cibo. Ma è anche vero che la sera, a parità di stanchezza (anche se per me non è proprio pari, ma qui dovrei scrivere un post a parte…), restano da dividersi i seguenti compiti:

  • sistemazione della cucina (d’altra parte si deve pur mangiare!);
  • lavaggio e messa a letto dei piccoli;
  • passeggiata con cani (per chi ce l’ha);
  • preparazione vestiti per il giorno dopo (il che sembra facile, ma valli a cercare sotto un’enorme pila di panni che si sono accumulati perchè non stiri da giorni!).

Stefano ha deciso (quasi) spontaneamente di occuparsi della cucina, così mangia con calma, guarda un po’ di tv, sorseggia una birretta fresca in mut…ehm, in piena libertà  e alla fine sparecchia e carica la lavastoviglie. Certo, si deve un po’ perfezionare: i fornelli rimangono unti (a volte ha avuto un colpo di genio e li ha puliti, ma è raro!), le briciole per terra e il lavandino tutto schizzato, ma diciamo che può andare, anche se poi ci devo rimettere le mani!

La messa a letto dei piccoli spetta a me, perchè non mi piace delegare questo momento. Alcune volte però, sono talmente esaurita che gli chiedo di fare a cambio…è più di un anno che racconto Cappuccetto Rosso tutte le sere!

Tempo fa, quando era lui a portarli a dormire, dopo mezz’ora trovavo il geniale Stefanino che, steso accanto ai bimbi,  ascoltava la favola raccontata da una voce sul tablet (dal marcato accento dell’est e a tutto volume) o che gli faceva il solletico sul letto: in entrambi i casi i figli erano più svegli che mai! L’intenzione era buona, ma bisognava ricominciare tutto da capo!

La passeggiata serale con i cani spetta a lui e sono convinta che sia un momento di svago (visto che così fuma all’aperto) e di relax (incontra sempre qualcuno con cui fare quattro chiacchiere).

La ricerca dei vestiti infine, richiede una ventina di minuti e la concentrazione per rispondere alle seguenti domande: farà caldo o freddo? serve o no la canottiera? qualcuno dei figli ha motoria a scuola? Stefano avrà una camicia nell’armadio? Tutto questo a mezzanotte quando ti si stanno per chiudere gli occhi e hai i riflessi di un bradipo!

Se la camicia non c’è, capita che lui se la stiri da solo…dice che gli piace ed è bene che per questo non dipenda per forza da me!

 

Uomini che il fine settimana dormono fino a mezzogiorno + pisolino pomeridiano

Vostro marito si addormenta ovunque e su qualsiasi superficie? Serve una terapia d’urto!

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Vi avviso, non è semplice, serviranno vari anni di “goccia cinese” e tanta costanza: il sonno cronico è difficilissimo da debellare!

La prima cosa da fare è cercare di risolvere la cosa a parole (con me non ha funzionato, il più delle volte si addormentava mentre parlavo!): d’altra parte il sabato è sabato per tutti, la domenica pure!

E’ vero che io mi alzo alle 6,30 tutti i giorni e non faccio quasi mai fatica, ma ci sono mattine in cui rimarrei molto volentieri a letto mezz’ora in più! Invece niente, i figli cercano solo me! Ovvio, perché il “bello addormentato” dorme!

Le 9,30/10 sarebbero l’orario ideale per catapultarlo giù dal letto: avremmo ancora tutta la mattina davanti e riusciremmo a fare qualcosa insieme.

Così si prova prima con le buone: cercate di preparare una torta e un buon caffè, l’odore potrebbe attirare in cucina il pigrone in questione!

Se così non funziona, mantenete la calma e respirate profondamente…prima di irrompere direttamente in camera alzando la serranda!

Le reazioni possibili sono tre:

  • si gira dall’altra parte e continua a dormire;
  • si arrabbia a morte e vi tiene il muso tutto il giorno, rinfacciandovi di non aver provato a svegliarlo dolcemente con un bacino e una carezza. Cosa impossibile! Visto che dietro alla porta della camera i figli hanno già fatto tre partite di pallone e due di basket, litigato a squarciagola, tirato oggetti di vario tipo e smontato mezza casa! Per questo motivo è già salito il vicino del piano di sotto per ben 2 volte, suonando all’impazzata il campanello alle 8,30 (ma gli anziani non si alzavano presto?) e minacciandovi di chiamare le autorità: ma lui NON HA SENTITO! Vi pare possibile?
  • si alza come se avesse fatto l’alba in discoteca, viene in cucina mentre tu fai tre cose insieme e parli da sola perché, nonostante sia domenica, non ti capaciti di quante cose hai da fare e dice: “beh? Che c’è da fare? Dimmelo, che io lo faccio!”…e dopo che gli hai elencato una quantità di roba che non basterebbe nemmeno una settimana a sbrigarla tutta, esclama : “e che ci vuole! Certo che tu non potresti mai lavorare, non sei multitasking!” A questo punto resta solo da decidere cosa tirargli in testa!  Ma poiché sei contro la violenza, alla fine ti arrendi al fatto che il sonno non sia ancora uscito da quel corpo e che è meglio non alimentare discussioni inutili…tanto poi verrà a chiedervi scusa perché si renderà conto che la sua frase era fuori luogo (forse! Dopo qualche giorno di muso lungo, vostro ovviamente! E dopo la vostra spiegazione in seguito alla quale cadrà dalle nuvole!).

 

Uomini che sanno solo giocare

Il loro regalo preferito a Natale sarebbe sicuramente un drone da 6000 euro o qualsiasi altro dispositivo elettronico con il quale smanettare! Sono i compagni di gioco perfetti per i propri figli, ma quando c’è da imporsi o da far rispettare le regole si defilano.

Siate molto delicate nell’affrontare l’argomento: se attaccati potrebbero sentirsi sminuiti e potrebbe nascere un’inutile competizione a chi è più bravo. Devono invece capire che loro sono un importante punto di riferimento per i figli e sono indispensabili quanto voi!

Uomini che pretendono di essere serviti e riveriti

Qui probabilmente è stato tutto sbagliato a monte dall'”amata” suocera, ma come possiamo fare?

Mettete le cose in chiaro fin da subito: il rispetto reciproco viene prima di tutto, quindi il fatto che lui sia stato fuori tutto il giorno non lo autorizza a battere i pugni sul tavolo perchè vuole che gli serviate la cena! Non siamo nel Medioevo e probabilmente anche voi siete tornate stanche dal lavoro e avete fatto altre 1000 cose dopo, tutto questo non vale meno di quello che ha fatto lui!

Vi assicuro che non è una questione di livello sociale o di ignoranza, perchè ho sentito lamentarsi di tutto questo anche la moglie di un noto professionista plurilaureato!

Uomini superman

L’uomo superman si avventura in imprese eroiche con tutti i figli: con la buonissima intenzione di lasciarvi due ore tutte per voi, decide per esempio di caricare tutte le biciclette (compresa la sua) in macchina per fare un bella passeggiata nei pressi di una strada un po’ troppo trafficata! Così quelle due ore voi rischierete un infarto, altro che relax!

Oppure decide di portarli tutti, neonati compresi,  a fare la spesa, di domenica, nel centro commerciale più affollato, così voi, anche in questo caso potrete starvene tranquille!

In questi casi direi che bisognerebbe fargli capire che non è che non ci fidiamo di lui…NOOOO, anzi! Dobbiamo ringraziarlo per il gentile pensiero e fargli capire che è bravissimo nel gestire queste situazioni, MA preferiremmo andare tutti insieme! Mi raccomando, non vi tradite…la sua autostima colerebbe a picco!

 

Facendo un bilancio, devo dire che il mitico Stefanino è diventato (quasi) perfetto! Non so se i litigi e le discussioni sempre sugli stessi argomenti, anche i più banali, siano serviti a qualcosa, ma un grande cambiamento in positivo nel tempo c’è stato!

Posso affermare che siamo quasi intercambiabili con i figli e in casa. Il fine settimana cucina solo lui, si sveglia intorno alle 9,30  e spesso prende tutti i bambini e se li porta al parco o a fare la spesa (diciamo che l’uomo superman spesso si impadronisce di lui, ma ormai confido nella responsabilità dei ragazzi!).

Non c’è quasi più bisogno che io gli dica cosa fare con i piccoli, ha quasi imparato anche a cercare i loro vestiti nei vari cassetti (per gli abbinamenti lasciamo perdere…li fa fare a loro!).

Sa stirare e stendere i panni come piace a me. Se facciamo le pulizie insieme nel fine settimana, organizza piccoli lavoretti per i bambini, stimolandoli a collaborare. Con loro poi è bravissimo perchè sa giocare, cosa che invece io non amo fare.

Tralasciamo l’episodio in cui l’unica volta che è andato dalla pediatra (gnocca) al posto mio, è tornato a casa e ha dato l’antibiotico al figlio sbagliato…sono solo dettagli!

L’unica cosa sulla quale dobbiamo migliorare, è il far sì che riesca a prendere più spesso qualche iniziativa senza agire solo a comando…ma ci stiamo lavorando da 10 anni!

Quindi mi raccomando, non vi scoraggiate! Discutete e litigate più che potete, perché nei secoli (ehm…anni) le cose possono cambiare!!!

Ricordatevi che il carattere non si può e non di deve modificare, ma i comportamenti sbagliati si possono correggere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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