Pubblicato in: Cose da mamme

Aspetto il mio turno

Da quando sono piccoli, spendo intere giornate a rispondere: “Un attimo!”, “Aspetta!”, “Ora ho da fare!”.





Loro puntualmente insistono gridando dalle loro stanze che hanno bisogno (subito) delle cose più strane.

A volte corro subito, pensando che qualcuno si sia fatto male, spesso invece finisco di fare quello che sto facendo.

In fondo ho sempre pensato che saper aspettare sia una virtù, mentre il “tutto e subito” non gli insegnerebbe di certo a vivere…

Quando finisco le mie cose, mi accorgo che i grandi si sono già arrangiati da soli, arrivo sempre tardi!

I piccoli invece continuano con insistenza a chiamarmi: magari sono andati in bagno e non posso certo lasciarli seduti sulla tazza per ore!

A volte hanno sete e non arrivano all’acqua, altre hanno fame e non arrivano a prendere i biscotti. In entrambi i casi ho circa 2 minuti prima che inizino a gridare come se li stessero torturando!

Ieri invece è successa una cosa che mi ha fatto riflettere: Marco, che non ha nemmeno tre anni, dopo pranzo mi ha chiesto di leggergli un libro. Stavo andando a caricare la lavatrice e come al solito gli ho spiegato che avrebbe dovuto aspettare che finissi.

Beh, con mio grande stupore, sedendosi sulla tazza, mi ha risposto: “Va bene mamma, aspetto il mio turno”.

Il mio turno? Aspetta il suo turno!!!

Il suo turno dopo una stupida lavatrice!

Dopo un minuto lo chiama il fratello per giocare e io da una parte tiro un grande sospiro di sollievo (non avevo affatto voglia di leggere Peppa Pig!), dall’altra mi sento terribilmente in colpa, perché ai loro occhi sembrerò sempre una mamma troppo indaffarata e poco attenta…

Inoltre ho perso l’opportunità di passare dieci minuti (così preziosi) da sola con lui!

Voglio vedere il lato positivo: impareranno prima a cavarsela senza di me e ad essere autonomi.

Poi però non dovrò lamentarmi perché all’improvvio li vedrò cresciuti…intanto stasera cercherò di rimediare, stendendomi accanto a lui e raccontandogli,  per l’ennesima volta, la sua favola preferita: Cappuccetto Rosso!

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