Pubblicato in: Cose da mamme

Questo mondo di maschi. Parte 3: i 3/4enni

 

Sono nr.4 e nr.5, i due gnomi.

Nonostante ognuno abbia il proprio carattere e siano tutti diversi l’uno dall’altro, i “miei maschi” da piccoli hanno fatto tutti le stesse cose.








In questo periodo, ce l’ho sotto gli occhi per tante ore al giorno e i loro giochi preferiti sono gli stessi che facevano anche gli altri: prima Michele, poi nr. 1 e nr. 2.

Uno degli aspetti positivi di avere due figli con pochissima differenza di età, poco più di un anno nel loro caso, è che si aiutano e si supportano in tutte le situazioni, si fanno compagnia e si danno coraggio a vicenda (oltre a scannarsi ogni tanto naturalmente!).

La mattina per esempio, si svegliano presto e ormai non mi vengono più a chiamare: chi si alza prima sveglia l’altro e insieme se ne vanno in cucina.

Se non trovano i fratelli più grandi, rinunciano momentaneamente alla colazione e iniziano il loro “lavoro”: le due/quattro ruote sono la loro passione e se la prima cosa che si trovano davanti è la moto elettrica o il monopattino, iniziano ad inseguirsi per casa, costringendomi a catapultarmi giù dal letto per fermarli (prima che il vicino del piano di sotto venga a suonare!).

Adorano anche il passeggino della sorella e il trenino cavalcabile: li usano per inventare gare tra piloti di Formula 1 (Fetter e Raicon!😂).

E poi ci sono loro, le protagoniste assolute delle loro giornate: le macchinine! Ne hanno tantissime, molte tramandate addirittura dal fratellone diciottenne: da corsa, nere, colorate, grandi, piccole, a frizione e non, camion dei pompieri di ogni dimensione, ruspe, betoniere ecc.

Fanno lunghe file ovunque, basta un piano d’appoggio qualsiasi…e poi le trascinano avanti e indietro facendo il verso del motore, per ore.

Durante questa attività sono molto concentrati e io potrei fare qualsiasi cosa, praticamente me li dimentico! Di solito provo a fare i miei esercizi, anche se spesso vengo interrotta da uno dei due che ha sempre qualche bisogno impellente (tipo acqua, cacca, moccio ecc.)!

Sono autonomi ma non ancora del tutto: dormono nella loro stanza ma hanno bisogno della favola per addormentarsi, vanno in bagno da soli ma bisogna aiutarli a pulirsi o accendergli la luce perché non ci arrivano. Mangiano da tempo senza essere imboccati ma non sanno versare l’acqua nel bicchiere senza rovesciarla tutta per terra, vogliono vestirsi da soli ma sono un disastro con gli abbinamenti!

Questi piccoletti moderni non sono troppo interessati alla televisione, preferiscono mettere video musicali a tutto volume su YouTube e ballare come pazzi cantando a squarciagola!




E non ascoltano “Ci son due coccodrilli” o “Le tagliatelle di nonna Pina”, nooo…sono grandi fans di Fedez, J-Ax, Francesco Gabbani, Rovazzi e da poco anche di Gianni Morandi! Ascoltano anche quel depresso di Ghali e Katy Perry, ovviamente dopo il lavaggio del cervello fatto dai fratelli più grandi e dalla sorella (che figura l’anno scorso al nido quando ho dovuto spiegare i loro “particolari” gusti musicali alle maestre!).

Li osservo con tanta soddisfazione, come farebbe qualsiasi mamma vedendo i propri figli uniti e inseparabili; mi commuove la loro complicità e mi dimentico in un attimo i capricci e tutte le cose negative legate a questa età…stanno crescendo insieme e condividono tutto, credo che per loro questo sia un grande regalo.

Mi sento estremamente fortunata per averli avuti così vicini e mi rendo conto di essere abbastanza avanti nel percorso di crescita (sono fuori dal tunnel!): non ci sono più notti insonni (a parte qualche brutto sogno e qualche influenza), né pappe e biberon da preparare…nemmeno pannolini da cambiare o ciucci da gestire!

Quando usciamo o facciamo qualche viaggio, non serve più il passeggino, ormai vogliono camminare per sentirsi più liberi e anche per correre dietro ai più grandi, loro modello in tutto.

Sono felice di essere sopravvissuta a tutto questo e anche se ricordo molte cose con nostalgia, consapevole del fatto che non torneranno più, ora è arrivato il momento di riprendermi il mio tempo.

Insomma, mi sento come se fosse finita una fase importante della mia e della loro vita: quella della dipendenza totale da me, anche se questa dipendenza esisterà ancora sotto forme diverse.




Mentre li guardo cerco di afferrare ogni singolo momento per fissarlo nella mia memoria: sono attimi che non si ripeteranno mai più e devo viverli più intensamente possibile! Tutto questo non lo farò limitando la loro autonomia per tenerli legati a me, ma fermandomi ogni tanto ad osservarli, passando del tempo con loro, smettendo di correre per leggergli un libro anche solo per dieci minuti.

Non li metterò nel lettone con me “perché se no poi crescono e me li devo godere”, non gli impedirò di arrampicarsi, correre o farsi male…devono vivere e sperimentare.

Continuerò a coccolare i loro piedini e ad aspettare i dolcissimi momenti in cui si avvicinano spontaneamente a me e mi dicono con occhi sognanti : “mamma, tu sei la più bella del mondo!”

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