Pubblicato in: Cose da mamme

Cronaca di una giornata di fine estate

Ah, che bello, sono arrivate finalmente le meritatissime due settimane di vacanze al mare!

Già…ma saranno veramente rilassanti come uno si immagina?

Ovviamente no! A meno che non andiate in un resort di lusso con tutti i pasti e i servizi inclusi, con poca gente anche la settimana di Ferragosto e con la possibilità di prendersi del tempo per sé, senza correre e soprattutto senza PENSARE!




Nel caso in cui non possiate permettervi tutto ciò o non vi piaccia questo genere di vacanza, la giornata tipo di una famiglia al mare potrebbe essere simile alla nostra:

– Sveglia ore 7,00: non tanto perché vogliate alzarvi voi, quanto perché i figli sono già alle prese da mezz’ora con la colazione, i cani e il gatto. Misteriosamente anche il papi, che durante l’anno il fine settimana dormirebbe tutto il giorno, si catapulta giù dal letto già in costume (tanto poi dormirà al mare!).

– Ore 8,00: tutti fuori casa, si va a fare la spesa. I clienti del supermercato sfrecciano con i carrelli tra le corsie salendoti sopra, per accaparrarsi per primi il numeretto del banco del pane e dei salumi. Inizia la guerra per il cibo!

– Ore 9,00: arrivo in spiaggia. Vedi che scendono tutti di corsa dalla macchina…è tardi, è tardi! Con ombrelloni e lettini (gli altri) ma anche con giochi, materassini, maschere, cibo, acqua, asciugamani ecc. (noi), tutti si avviano sulla passerella con passo spedito.




Devono formarsi per forza due corsie in senso alternato, altrimenti ci si scontra…ma appena arrivati sulla spiaggia inizia la vera gara! Non ci sono regole, vale qualsiasi cosa, anche il sorpasso sulla destra…pur di trovare un posto in prima fila!

– Ore 9,00/18,00: MARE. Quindi relax direte voi…invece non fai nemmeno in tempo a sistemare tutto e a spalmarti la crema che arrivano loro, dopo il primo bagno, dicendo che hanno fame!

“Il bar apre alle 10!” dico io. Si rassegnano e provo a sedermi all’ombra con il mio libro. Non ho mollato, ho continuato a portarlo ogni giorno e sono riuscita addirittura a finirlo!

Ma dura poco : “mamma, mi metti i braccioli?”, “mamma, me li togli?”, “mamma, devo fare pipì, dove la faccio?”, “mamma, fai una partita a racchettoni?”…nel frattempo il papi è alle prese con richieste più complesse: castelli, bagni al largo con le maschere, gonfiaggio materassini.




Intanto io, tra un’interruzione e l’altra, mi diletto ad osservare le donne che provano i vestiti dal marocchino (hihihi, mi ha confessato di non portare uno specchio perché se molte si vedessero non comprerebbero niente! Così lui dice a tutte che sono bellissime e fa affari d’oro!), i costumi indossati da chi passeggia e le ragazze da proporre ai diciottenni (si sono raccomandati di controllare soprattutto il lato B e la misura di seno…così faccio una prima scrematura!).

È sera, sarebbe bello godersi il tramonto, ma…i grandi mangeranno noi se non corriamo a preparare la cena!

– Ore 20,00: supermercato. È peggio della mattina, la gente sembra affamata e impazzita. Al banco ci sono 16 persone davanti a noi e la fila alla cassa è lunghissima.

In quel momento penso che se fossi sola rinuncerei e cenerei con la frutta al fresco in giardino…

– Ore 21,00: arriviamo a casa (reduci da una spesa molto più simile ad una battaglia). Uno di noi adulti scarica la macchina, stende gli asciugamani, sistema il cibo e inizia a cucinare. L’altro aiuta i più piccoli con la doccia, i ragazzi apparecchiano.

Sono momenti di condivisione e di allegria, ma anche di nervosismo e concitazione. Ansia.

(“Riuscirò a farmi una doccia a un’ora decente?”, “Basterà quello che ho preparato?”, “Devo sciacquare i costumi!”, “È tardi!”)

– Ore 21,30: siamo a tavola e mentre sto ancora masticando, i più piccoli dicono in coro: “mamma, ho sonno!”.

“Lo sapevo, mangerò dopo”, penso.




I bambini si addormentano quasi subito e io, stesa a fianco a loro, chiudo gli occhi prima ancora che Cappuccetto Rosso arrivi nel bosco!

– Ore 22,30: apro gli occhi di soprassalto, torno in cucina ed è già tutto in ordine…mangerò davvero solo un po’ di frutta, anche perché devo ancora fare la doccia!

– Ore 23,00: finalmente sono stesa a letto…posso leggere o scrivere un po’! Ma come al solito, dopo la prima pagina, mi accorgo che ho già letto l’ultima frase cinque volte! Non è passata nemmeno mezz’ora e io sto già dormendo…

Oggi finalmente si torna a casa.

È stato un duro lavoro, ma alla fine rimarranno impressi nella nostra mente solo i momenti felici: i giochi, l’acqua cristallina, il sole e i sorrisi dei bambini!




Sono sicura che qualcuno mi dirà: “hai il viso un po’ stanco!”

Noooo, cosa ve lo fa pensare?!

Sono fresca come una rosa!

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