Pubblicato in: Cose da mamme

Cappuccetto Rosso forever

Sono circa dieci anni che racconto una favola ogni sera.

Siamo passati dal volume sui dinosauri e i primitivi, il preferito da nr.1, al libro di favole da due chili che nr. 2 ogni sera sfogliava tutto, per scegliere infine la solita storia sul coccodrillo che non voleva lasciare il ciuccio.


Visto che erano entrambi piccoli, toccava prima ai dinosauri e poi al coccodrillo o viceversa…ma erano bei tempi: alle 21,00 ero libera. Il divano era ancora mio amico!

Poi è arrivata la principessa che invece adorava Cenerentola…non finiva più e lei resisteva fino alla fine!

Le leggevo il mio libro degli anni ’70 perfettamente conservato. Era leggermente strappato solo in alcune pagine, riparate con tanto amore da mio padre con un pezzo di scotch…ormai ingiallito dal tempo.

Le luci erano soffuse ed io distesa accanto ad uno di loro. C’erano tre lettini in una grande stanza, e ogni sera puntualmente litigavano per decidere su quale letto dovevo mettermi e da quale favola cominciare!

Così, quando proprio non riuscivano a mettersi d’accordo, prendevo una sedia e mi mettevo al centro della stanza…le cose iniziavano a complicarsi!

Arrivato il momento di quel precisino rompiscatole di nr. 4, Cappuccetto Rosso ha preso il sopravvento.

Non si può raccontare un qualsiasi Cappuccetto Rosso: nessuna variante (rispetto alla mia versione) è ammessa, che subito si lamenta.

Ieri sera finalmente, dopo 3 anni ininterrotti della solita storia, il biondino ha deciso di dormire con sua sorella, che da brava maestrina si era proposta di leggergli la sua favola preferita, dal suo nuovo libro di fiabe, con la sua nuova lucetta tascabile.

Inizia lei: “C’era una volta una bella bambina…”

Nr. 4: “Noooo! Una bella fanciulla!”

Nr. 5: “Sì, panciulla!”

(…10 minuti di risate…)

Lei: “E va beh, qui c’è scritto così!”

Nr. 4: “No, allora me la racconta mamma!”

Nooo! E io che stavo già ballando la samba in salone!!! Ahahahah! Credevo di averla scampata, credevo che iniziasse la nuova era delle favole raccontate dalla sorella!

Io, ormai proiettata più verso le imminenti crisi adolescenziali che verso i “problemi” dei 3/4enni, sento di non avere più l’energia per raccontare sempre-le-stesse-cose.

Ce ne vuole tanta e tanto entusiasmo, la favola va recitata per essere immaginata come si deve!

Invece il mio tono di voce è sempre lo stesso, uguale, noioso al punto di farli addormentare quasi all’istante! Ma pare che a loro piaccia così.

I grandi hanno avuto la fortuna di avere una mamma più giovane e più spensierata; ai piccoli invece tocca ogni sera questo pappone mostruoso che ormai è una certezza, fa parte della routine che li accompagna nel mondo dei sogni e non lo cambierebbero per nulla al mondo! Purtroppo…perchè ogni tanto provo a proporre qualcosa di nuovo per cercare di rendere questo momento un po’ meno ripetitivo, ma non funziona!


Insomma…richiamata all’ordine dal piccoletto, provo a spiegargli che il significato di bambina e fanciulla è più o meno lo stesso, ma non è convinto.

Lei continua: “Cappuccetto Rosso prende la zuppa di cavoli da portare alla nonna e…”

Nr. 4, irritato : “Ma non prende la zuppa di cavoli! Prende il cestino!!!”

Ma pure agli autori del libro, come gli viene in mente la zuppa di cavoli?!

Io gli ho sempre detto che nel cestino c’era una bella torta di mele e una bottiglia di vino (hihihi…la nonna doveva pur tirarsi su!)

Lei prosegue: “…cammina cammina nel bosco, incontrò il taglialegna…”

Nr. 4, adirato: “Nooo! Era il cacciatore, uffa! Basta, mamma raccontamela tu!”

È vero però! Era il cacciatore! Adesso va bene che sono tutti animalisti…e per carità, massimo rispetto per il lupo! Ma il cacciatore è il cacciatore!

Che poi se la vogliamo dire tutta, quel moralista del taglialegna alla fine non taglia la legna ma la pancia del lupo…mentre il cacciatore spara (nella mia versione solo per spaventare il lupo, che scappa a gambe levate e non si fa vedere mai più!), rimanendo coerente con il suo ruolo!

Comunque, morale della favola: nr. 4 è tornato al suo posto nel suo letto, con me nella stessa identica posizione, che racconto la stessa identica favola, virgola dopo virgola (altrimenti mi corregge eh!), giorno dopo giorno, anno dopo anno…e per fortuna quando la fanciulla si avvia nel bosco lui fa già i primi sbadigli. Basta fare delle pause mooolto lunghe…e al lupo nemmeno ci arriviamo!

Dolce notte a tutti…

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