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Il nostro viaggio in macchina di sette ore con 5 figli, un diciottenne, un marito e due cani

Li ho contati: ci sono stati momenti in cui non passavano nemmeno dieci minuti tra una richiesta e l’altra.

E per richiesta intendo quella simultanea di più persone che vorrebbero cose diverse nello stesso momento!




Conoscendo i miei polli, so bene che un po’ per la noia e un po’ per ammazzare il tempo, mangiano e bevono senza orari prestabiliti…come facevamo noi (da giovani) quando partivamo in gita con la scuola.

Ecco la top five delle richieste:

  1. acqua;
  2. cibo;
  3. pipì/bisogni fisiologici vari;
  4. canzoni;
  5. tablet/telefoni.

Per questo motivo, preferisco posizionarmi sempre nella fila centrale per poter distribuire cose avanti e dietro (lo so, sono una maniaca del controllo) e nonostante la macchina sia molto comoda, non riesco a muovere le gambe! Sarebbe utile riempire cinque zainetti diversi con tutto il necessario per ognuno, ma il lavoro prima di partire sarebbe troppo lungo, quindi preferisco sempre rimandare.

Viaggio in macchina

Viaggio in macchina

Davanti ai miei piedi ci sono:

  • borsa frigo con acqua: ognuno ha la propria borraccia che basta sì e no per i primi 100 km., poi riempirle in corsa diventa praticamente impossibile…verso acqua nei bicchieri facendomi la doccia ogni volta;
  • borsa frigo con cibo: il menù comprende prosciutto crudo e cotto, salame, mozzarella, tonno, pomodoro, melone tagliato a pezzetti, avanzi vari della sera prima;
  • busta con panini;
  • nutella, marmellata e biscotti.

I tre grandi sono seduti all’ultima fila e si intrattengono da soli: ascoltano musica, si fanno foto, giocano a chi vede per primo un camion che trasporta cibo o una macchina rossa, non stanno zitti un attimo (per una volta che gli è concesso di usare telefoni e tablet, dopo un’ora sono già stufi!).

Bambini in macchina

I piccoli sono accanto a me e dopo essersi riempiti la pancia, iniziano a cantare a squarciagola!

Bambini in macchina

Anzi c’è un momento in cui lo fanno tutti insieme, precisamente nel mio orecchio sinistro, ancora tappato a causa del mare…rimbomba tutto, sento fischiare, l’effetto è devastante!

Qualsiasi cosa io decida di fare (leggere, scrivere, controllare il telefono, inviare un messaggio) vengo interrotta quasi subito, ma le situazioni peggiori durante un viaggio in macchina sono le seguenti:

    • Sosta all’area di servizio: i maschi fanno pipì sull’albero ma lei no, si vergogna! I bagni pubblici sono il mio incubo e puntualmente le scappa qualcosa quando siamo in giro. Mi avvio disgustata con la miss verso il bagno e per fortuna una signora ne esce schifata, dicendo di non aver mai visto una cosa del genere! Meno male…mia figlia si convince a farla in un prato lì davanti, sono salva!
    • Allarme cacca in mezzo all’autostrada: prendo il mio nuovo libro e leggo le prime dieci righe (forse), quando nr. 5, che non riesce a vedermi occupata se non con lui, inizia gridare: “mamma, mi scappa cacca!”. Non è possibile, siamo appena ripartiti e non aveva sintomi…cerco di inventarmi qualcosa, provo a calmarlo ma continua a piangere. Sudo freddo, ormai se la farà sotto. Trovo una busta di plastica, potrebbe farla lì! Predispongo tutto, mi giro e…dorme! Nel frattempo ho smaltito 500 calorie.
    • Richieste simultanee: taglio un panino con varie difficoltà, lo appoggio sulle ginocchia e cerco il prosciutto che uno di loro mi ha chiesto…non mi ricordo in quale borsa l’ho messo. “Mamma, io ne vorrei uno prosciutto cotto e mozzarella!”, “mamma, io uno tonno e pomodoro!” (sempre più difficile!), “mamma, me ne faresti uno con la nutella?”, “mamma, io con la marmellata!”. Aiuto! Non c’è un cameriere? Da davanti, il marito e il diciottenne dicono: “va beh, già che ci sei quando puoi ce ne faresti uno crudo e mozzarella?”.  Evviva, due panini uguali!




In tutto questo i cani ci guardano dalla rete con gli occhi sbarrati, sperando di ottenere qualcosa per bocca!

Ora le pance sono piene, dovrebbero tutti riposare un po’ (tranne l’autista!)…invece, instancabili, ricominciano a cantare (non vi dico cosa, che è meglio…)!

Nonostante tutto, sette ore volano: non c’è tempo per la noia, non esistono momenti morti (purtroppo!).

Io però non vedo l’ora di scendere, sperando di riuscire a godermi almeno un minuto di meritato SILENZIO!

P.S. Ah, quella seduta sul tetto del pulmino nell’immagine di copertina, sono io durante il prossimo viaggio!

 

 

 

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