La vita da spiaggia è dura se si decide di passarci tutta la giornata, soprattutto in un luogo poco servito e lontano da tutto. Bisogna necessariamente organizzarsi con un pranzo al sacco…eheheh, sembra facile!
Non è che manchino le idee ma il problema vero sono le QUANTITÀ!
Nonostante ognuno abbia il proprio carattere e siano tutti diversi l’uno dall’altro, i “miei maschi” da piccoli hanno fatto tutti le stesse cose.
In questo periodo, ce l’ho sotto gli occhi per tante ore al giorno e i loro giochi preferiti sono gli stessi che facevano anche gli altri: prima Michele, poi nr. 1 e nr. 2.
Uno degli aspetti positivi di avere due figli con pochissima differenza di età, poco più di un anno nel loro caso, è che si aiutano e si supportano in tutte le situazioni, si fanno compagnia e si danno coraggio a vicenda (oltre a scannarsi ogni tanto naturalmente!).
Nr.1 (10 anni e mezzo) e nr.2 (9 anni) hanno sempre vissuto in simbiosi, nonostante siano molto diversi: uno è preciso, studioso, poco amante dello sport, tranquillo; l’altro un super sportivo, sempre attivo, pasticcione. Eppure vanno molto d’accordo e condividono anche molte amicizie.
Ormai si sentono grandi e con l’arrivo dell’estate e della libertà dalle attività invernali, starebbero fuori casa dalle 10 di mattina a mezzanotte, saltando possibilmente anche i pasti principali!
Questa vita di quartiere infatti, grazie alla quale tutti i ragazzini dei dintorni si ritrovano al campo di calcio a giocare, è talmente coinvolgente da costringerci a porre dei limiti sia riguardo agli orari che all’organizzazione della giornata.